Magia incompiuta

CIMG7833Ha aperto le braccia per abbracciarmi, anzi no, come quando da piccoli si gioca a prendersi, come quando un uomo vuole proteggerti. Sono entrata in quegli occhi azzurri oceanici, mi ha parlato. Sì, per poco. Era il 22 agosto. Tra Triacastela e Portomarin. Ero sfuggente, ero determinata quel giorno. Ero euforica e accelerata. Ero sorpresa, sgusciante, accaldata, volavo sui sassi, sulle discese, sulla strada sterrata, sotto il sole e nel freddo dell’alba. Mangiavo chilometri, per mantenere una meta, quella decisa. E intanto pensavo, sognavo, creavo ideali mentali di un uomo che avrei potuto non rivedere. A Portomarin lui, lui c’era. Per caso. Non so come si chiami, non so chi sia. Ricordo gli occhi, i suoi 43 anni, le quattro parole scambiate mentre lui cenava con un amico. Resta un frammento onirico e sfumato. Una magia incompiuta.

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