Un passo alla volta

vw-camper-336606_1280Prova al contrario, cerca un volo, no questo no… e se poi lo perdo? Cosa faccio quattro giorni a Lencois? Avresti dovuto pensarci prima. Ora sei più legata, tutto costa di più. Volevi dei vincoli obbligati? Qualcosa non torna. Perché hai cazzeggiato su Facebook, anziché pianificare? Sì, il lavoro… dovevi pensare al lavoro, alla tua gamba, c’era sempre qualche altra menata…

E poi quella maledetta paura. La paura ti blocca e ti fa procrastinare. Non devi avere alcuna paura: stai solo pianificando il tuo viaggio. Temi che non funzioni? Che non riesca? E allora neghi, come sempre. Come quando non fai due conti, non scrivi, non vai dal medico.

Hai davvero paura. In realtà lo dici sempre… Di solito è come salire sulle giostre e poi accorgersi che “chi te lo ha fatto fare”. Al ritorno dimentichi l’ansia, quando l’esperienza diventa reale. Ti rafforzi. Fino al prossimo passo, sempre più grande, sempre più oltre i tuoi limiti, ma senza troppi vuoti. Questa volta hai la sensazione che qualcosa non giri, che non sarà tutto perfetto. Hai dovuto scegliere, diluire, concederti spazi e respiri che di solito ti ostini a riempire. Sei tesa, inquieta. Qualcuno ti dice che è pericoloso, qualcuno ti fa notare le enormi distanze, le insicurezze. Mal che vada improvvisi, no?

Ogni volta ti dici che la prossima vacanza la passerai spiaggiata in un luogo tamarro. “Sì, basta, devo riposare un po’ seriamente”. O che andrai con qualcuno. Perché sai che basterebbe un’altra persona per sentirti più tranquilla, anche se sacrificheresti una parte del viaggio, interno ed esterno. “La prossima vacanza sarà a Sharm”, dissi pensando alle vacanze natalizie. Sì. E infatti sono andata a fare il Cammino inglese, breve, ma in salita e al freddo. Io, sudata e carica di indumenti pesanti, andavo incontro ad albergue dotati di ogni comfort, come l’acqua gelata e l’assenza di riscaldamento. Rido. Eravamo bellissimi.

Ora il Brasile, venuto fuori dal nulla, ma coccolato dal 2013, quando a Londra – un altro “viaggio” faticoso per la mente – alla scuola di giornalismo conobbi Gabriela e il caleidoscopico suo universo, amici, famiglia e vita. Sono quasi le 23.00. Basta. Respira, domani prenoti i voli interni e chiudi il cerchio. L’assicurazione, la febbre gialla… domani ci pensi.

Manca poco da fare, e tutto ciò che dovrai fare sarà un passo alla volta, come sempre. Un passo alla volta. L’unica arma contro la tua fottuta paura dell’ignoto.

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