Qualcosa di blu

animal-21649_1280Si sposta i capelli, si siede comodo. Lo guardo pensando a quale sia la sua storia. A volte mi perdo catturando parole e dettagli o cercando di capire cosa possa immaginare di me un estraneo, colto dalle mie stesse turbe e curiosità metropolitane. Ho una valigia blu e sto per scendere in Centrale. Potrei sembrare una turista francese o tedesca che torna a casa, o un’italiana che parte per qualche meta esotica e cercherà fuori dalla stazione imponente e monumentale il suo bus per Malpensa. Scenderà dalla metro seguendo il corridoio per chi ha i trolley e poi, una volta fuori, all’aria libera, si dirigerà sicura. Oppure no, forse non sa dove andare. Si farà guidare dall’intuito e sbucherà in quella zona dal fascino antico, con le caldarroste d’inverno e i gelati in estate. Con i sanpietrini e i senza tetto, con i ragazzi e le ragazze sandwich che ti chiedono se vuoi andare a Bergamo e i tanti che vendono ombrelli quando piove. Un bar la incuriosisce: è un po’ sopra le righe, poco distante da coperte sporche e vino finito in aceto e vomito. Starà via una settimana, non di più, a giudicare dalle dimensioni della valigia. Oppure parte per lavoro, ne ha tutta l’aria: seria, diligente e concentrata. Viaggia spesso? Si chiede quell’uomo. Conosce poco Milano: osserva le fermate e l’orologio continuamente – deduce lui osservandomi. Sta per perdere il volo? Magari viaggia in treno. L’uomo mi immagina mentre corro verso il binario sedici, trascinando il trolley blu, inciampando, dando fastidio ai passanti e scomponendo la mia figura così controllata. M’immagina diretta a Napoli, che non ho mai nemmeno visto, per un congresso di medicina. In valigia ci sarà un tailleur e un paio di belle scarpe eleganti con il tacco. Sondrio … Centrale. Eccomi arrivata, salgo all’aria aperta, in anticipo e piena di pensieri e fantasie, sorpasso i ragazzi sandwich a me così familiari, osservo l’andirivieni congestionato e pieno di vita di quella zona della stazione, come sempre, come ogni volta che vado in quell’ufficio, proprio lì. Nella mia valigia gettati alla rinfusa ci sono vestiti vari, invernali ed estivi, un paio di borse e un paio, sì, di scarpe con il tacco: poche cose mie per quel weekend in famiglia, molto recuperato da vecchie stagioni, qualcosa di mia sorella, che non usa più e – in fondo – c’è anche qualcosa di blu. Blu cielo e fantasia metropolitana.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...