Accade di ringraziare

Si può scrivere per ringraziare? Ricordo i ringraziamenti alla fine della tesi, la sensazione fresca di essere alla fine della salita, le pagine libere da vincoli della parte sentimentale e inutile. Quanto cuore ci ho messo, quanta voglia di liberare una (all’epoca) neo-scienziata in catene, costretta da “materiali e metodi” e grafici in Excel? E quanto tempo ancora sarebbe passato, e quanto ne passerà, prima di sentirmi soddisfatta della parola, della frase, del verbo o del nome?

Lei mi ha sorretto, mi ha spinto. Ha deciso per me? No, ha solo fatto in modo che quella voglia latente uscisse fuori. E oggi sta accadendo di nuovo, grazie a una maestra delle elementari ritrovata sul treno vent’anni dopo e riagganciata alla mia presa bisognosa. Sta accadendo ancora, ogni volta che un’amica mi regala un complimento e una critica. Accade quando leggo, leggo e mi immergo nel libro come in un fango depurativo e rilassante, e mi verrebbe voglia di raccontare cosa mi rende così felice, quale romanzo ha fatto di un viaggio in treno da pendolare qualcosa di entusiasmante. Accade quando sorelle tristezza e depressione mi invitano a cena, quando fratello entusiasmo mi solletica con una piuma sotto la pianta del piede. Accade quando le giornate si allungano, ah, le giornate che si allungano: solo io so quanto bene mi facciano. Accade quando ballo e sento quell’energia folle che mi invita alla vita. Accade quando lavoro, e scrivo, e lavoro e mi lamento. Succede spesso sdraiata su un divano blu o davanti alla bellezza struggente di un film fatto con cura e dedizione. E ringrazio il bello, che lascia sempre increduli e attoniti, così come la bruttezza, che non è nemica, o Paura, che sbircia da dietro le gonne della madre Ansia. Sorrido a quel viaggio e al mio zaino viola, a un pomeriggio di pura felicità cambogiana che, a suo modo, mi ha salvato la vita. Accade ogni volta che scrivo, inspiro, espiro, medito, abbraccio. Succede grazie al sorriso dello sconosciuto e alla faccia tosta di chi risponde a tono.

Lei mi ha sorretto, mi ha spinto. Lei, chi?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...